domenica 25 gennaio 2015

17 gennaio 2015 Il falò di Sant'Antonio

Anche quest'anno il la sottosezione del CAI di Vimodrone ha organizzato e preparato il falò nella ricorrenza del 17 gennaio. Abbiamo così rinnovato una delle antiche tradizioni di Vimodrone e dei territori lombardi.  

Il filmato di Fiorenzo

Come sempre, durante la manifestazione mentre il fuoco ardeva, abbiamo organizzato un piccolo ristoro a base di vin brulè, cioccolata calda per i bambini e thè caldo con una fetta di panettone o pandoro. Il ricavato delle offerte verrà donato a Theleton, per sostenere la ricerca delle cure per le malattie genetiche. Tra il numeroso pubblico c'era una famiglia americana, che è ospite di Telethon presso l'ospedale S. Raffaele, il cui bimbo Tyson è affetto da una di queste malattie: la MLD o Leucodistrofia metacromatica. Campeggiavano alla base del falò due cartelli riportanti il nome della malattia e i tanti nomi dei bimbi che sono o sono stati curati in questi anni, per molti di essi il successo della cura è stato un nuovo nascere!




Grazie a tutti della partecipazione e della generosità dei partecipanti.
Silvio






venerdì 2 gennaio 2015

L’ALTRA SARDEGNA (terre da sogno)

L’anno scorso è stato veramente difficile, la mancanza di disponibilità finanziarie, per la crisi che ci attanagliava, ci ha messo in condizione di fare delle scelte di vita, che si sono ripercosse anche sulle nostre passioni. Nonostante tutto, un nutrito numero di persone, ha partecipato al trekking di ottobre in Sardegna, precisamente a Cala Gonone.
Abbiamo condiviso questa meravigliosa esperienza con compagni, ormai amici, del Club Alpino di Cinisello B. e di Cusano Milanino, che si sono integrati perfettamente, cosa non facile in un gruppo da anni affiatato e compatto, nello spirito di avventura e di esplorazione di queste terre tanto selvagge quanto affascinanti e belle. La natura è incontaminata, i tracciati richiedono alto senso d’orientamento e, in particolare, accompagnatori del luogo preparati: è facile perdersi nella macchia mediterranea, come nelle foreste di lecci, sugheri e ginepri.
Come tutti gli anni abbiamo fatto di tutto accontentando chi oltre a camminare….

…voleva avere la possibilità di riposarsi al mare

cala goloritzè spiaggia

spiaggia bidde rosa





























…voleva effettuare visite turistiche e assaggi culinari

assaggio prodotti locali

Cala Gonone acquario

monte Novo S.Giovanni

Orgosolo murales

…voleva effettuare trekking immersi nella natura

gola di Gorropu

punta Salinas veduta golfo Orosei

trekking punta Salias cala Goloritzè


























…voleva cimentarsi in percorsi di corde doppie, ferrate ecc.

Bacu Mudaloro ultimo salto

Bacu Padente cresta

Cabirol spigolo 

punta Giradili scala Fustes Oggiastru

punta Salinas cala Goloritzè















…voleva provare l’ebrezza di canyoning 

Gorropu canyoning calata

Gorropu canyoning pozze

…voleva sperimentare la profondità delle grotte

grotta Crabargiu ingresso

grotta Crabargiu obelisco

grotta crabargiu 

Alla fine non posso che ringraziare i nostri esperti in arrampicata, ferrate e corde doppie del CAI di Vimodrone, che con la loro presenza hanno dato sicurezza e tranquillità a tutti gli escursionisti. Ringrazio i 49 partecipanti per la loro disponibilità ad adattarsi ai programmi giornalieri e per l’aiuto datomi consentendo la perfetta riuscita della settimana.  Uno speciale ringraziamento al Club Alpino di Cinisello B. ed in particolare  al suo presidente che prendendosi la responsabilità del trekking ne ha permesso il regolare svolgimento.
Grazie a tutti
pie

sabato 26 luglio 2014

Trekking di luglio 2014

Dalla val di Funes all'altopiano dello Sciliar

ovvero dal rifugio Genova al rifugio Bolzano


Eccoci con il consueto annuale trekking sulle Dolomiti. Quest’anno siamo in 13 con un folto gruppo di ragazze, sarà stato per questo oppure per caso, ma il tempo è stato bellissimo per tutta la durata del trekking, e quando dico bellissimo dico che non abbiamo mai preso acqua, sì qualche nuvolaglia ma niente di più.
La compagnia è stata ottima e questo ci ha fatto godere ancora di più questo spettacolo della natura che tutti ci invidiano. Abbiamo percorso circa 57,6 km con dislivelli in salita di m 3085 ed in discesa di m 3520 tra boschi di conifere su prati con moltitudine di fiori, o su rocce in passaggi impervi, percorsi giornalmente anche 16 Km ma nulla ci ha fermato. Sì devo ammetterlo qualche momento di défaillance l’abbiamo avuto, qualche momento di crisi c’è stato, ma quando alzavamo gli occhi e si aprivano certi panorami tutto passava, tutto svaniva.
(Paolo Coelho)

Grazie a Silvio di averci guidato in questa avventura e che senz'altro l’anno prossimo dovremo ripetere, (io non ho ancora visto tutto) e grazie a tutti per la bellissima compagnia.

Fiorenzo


Inizio del trekk
Il rifugio Genova (m 2306)
Il progetto del trek prevedeva la partenza da Ortisei, ma  sentito il parere di alcuni gestori dei rifugi circa la praticabilità di un passo, la partenza è stata spostata a Santa Maddalena in val di Funes, stravolgendo così il percorso dei primi due giorni.


Prima tappa: raggiungere il rifugio Genova a quota 2306 m partendo dal paesino della val di Funes . Un magnifico sole ci ha accompagnato  attraverso boschi e prati con i fiori dai mille colori.
Lassù la nostra prima meta
Il gruppo e le Odle sullo sfondo

Il sentiero Adolf Munkel
Il giorno dopo ci siamo incamminati verso la val Gardena, attraversando la forcella Pana, per andare al rifugio Firenze (m 2039)





La salita alla forcella
Il panorama dalla forcella










Il rifugio Firenze















La "ferrata" è stata molto  impegnativa











Verso Selva Valgardena



Il mattino seguente, dopo una notte di pioggia, abbiamo proseguito il nostro cammino verso Selva  Valgardena, per risalire, in ovovia, a Ciampinoi  attraversando la "città dei sassi" e passo Sella e raggiungere il rifugio Friedric August (m 2298)

In vista di Selva
Il Sasso Lungo














Il rifugio Friedric August

I Denti di Terrarossa
Il penultimo giorno ci ha visti percorrere il crinale sulla val Duron e dirigerci prima  al rifugio Tires e poi, meta conclusiva  della tappa al  rifugio Bolzano, percorrendo circa 16 km di sentieri.

Il rifugio Tires 













Una breve sosta al rifugio
Verso il rifugio Bolzano



Il "Bolzano"
"l'ultima cena"

L'ultimo giorno siamo scesi all'Alpe di Siusi e con i mezzi pubblici passando per Bressanone siamo ritornati a Santa Maddalena, concludendo così il nostro trekking.

I primi segni di cedimento alla stazione dei pullman di Bressanone




sabato 17 maggio 2014

Da Alassio ad Andora 11 maggio 2014

La partenza
Il tempo non ci ha assistito troppo


























Una stradina del borgo Colla Micheri 

Pausa pranzo














Quattro chiacchiere














Il vecchio ulivo














La torre

Un magnifico fiore incontrato lungo il percorso















E' stata una bella giornata anche se il cielo coperto ci ha impedito di apprezzare con maggior visibilità il panorama sul mare dalle alture, la compagnia come sempre è stata favolosa e come sempre piena di allegria, un ringraziamento a Romeo per la perfetta organizzazione e a tutti per la piacevole compagnia.

Fiorenzo